Confesercenti: la lunga estate calda costa 16 mld di euro
Non e’ piu’ solo un’impressione che le estati siano diventate sempre piu’ calde ed i nostri nonni facciano ormai fatica a ricordare giornate estive piu’ torride di quelle degli ultimi anni. Soprattutto nelle citta’ si ha la percezione che la temperatura sia molto piu’ alta di quella effettiva e questo sta determinando, accanto ai tipici consumi dell’estate, alcuni cambiamenti dei comportamenti finalizzati a combattere il solleone. E’ quanto rileva uno studio della Confesercenti.

A questo fine parlano chiaramente i numeri: 4,2 miliardi di euro le bevande consumate d’estate, 3,5 miliardi di euro i gelati gustati come delizioso rimedio contro l’arsura, 7 miliardi di euro i pasti fuori casa. Per un giro d’affari complessivo di circa 15 miliardi di euro. Ma la vera “new entry” degli ultimi anni sono i condizionatori d’aria, con circa 1 miliardo di euro di spesa media annua.
L’acqua minerale e’ la protagonista tra i consumi delle bevande: l’Italia e’ tra i paesi europei che beve piu’ acqua minerale, 193 litri pro capite, contro i 106 litri della media europea. Un mercato che, per il nostro paese, vale circa 3 miliardi di euro. Una dissetante bibita analcolica, comunque, e’ sempre gradita per mantenere piu’ fresca la temperatura corporea.
L’aumento e’ costante: se ne consumano circa 1,6 miliardi di litri per un valore di 1,5 miliardi di euro. Infine, tra le bevande piu’ antiche prodotte dall’uomo, assai amata d’estate, troviamo la birra il cui consumo, da alcuni anni, si sta sempre piu’ affermando nel nostro paese, a scapito del vino.
Oggi il 64% degli italiani sopra i 15 anni beve birra, anche se il consumo procapite, circa 30 litri, e’ ancora il piu’ basso d’Europa (in Germania se ne consumano 130). Si tratta di circa 400 milioni di litri complessivamente bevuti, per un valore di 600 milioni di euro che testimoniano la riduzione delle distanze dal resto dei paesi europei.
L’alimento tipico dell’estate e’ il gelato: 3 miliardi e mezzo di euro e’ il giro d’affari per quelli consumati durante la bella stagione, con circa 2 miliardi e mezzo di pezzi gustati in relax sotto l’ombrellone o come dessert dopo i pasti.
Per gli italiani il gelato e’ una vera e propria passione, soprattutto nel periodo di maggior consumo che va da maggio a settembre, quando cresce la voglia di mangiare cose fresche e leggere. Con un vero e proprio boom di gusti e ricette, infatti, il gelato accompagna l’estate con una spesa media estiva pro-capite di 50 euro ed una spesa media per famiglia di 120 euro. Star dell’estate, inserito perfino nelle diete dai nutrizionisti, il gelato artigianale resta, comunque, il piu’ amato dagli italiani con il 51% del totale consumato, mentre quello industriale si attesta al 49%.
Per quanto riguarda i canali di vendita, il 58% passa nelle gelaterie e nei bar-caffe’, mentre il 42% viene commercializzato dalla grande distribuzione e dai negozi alimentari al dettaglio, a conferma che le caratteristiche degli esercizi di vicinato sono importanti, per la professionalita’ degli operatori e per la maggiore qualita’ del servizio offerto.
L’estate e’ anche il periodo di maggior turismo. Aumentano, di conseguenza, i pasti consumati fuori casa: circa il 40-45% del loro totale viene, infatti, effettuato nei mesi estivi, con un volume di spesa pari a 7 miliardi di euro.
Curiosando tra i menu’ i turisti si orientano, preferibilmente, su un piatto unico o al massimo due, con il dessert che guadagna terreno sul primo piatto. Molto richiesto il pesce azzurro. All’ora di cena, inoltre, conquista grande spazio l’aperitivo sempre piu’ “a’ manger”, piu’ elaborato rispetto a quello classico. Pizza e pasta rimangono, in ogni caso, i piatti preferiti soprattutto dai giovani.
Infine, la vera novita’ degli ultimi anni negli acquisti legati al costante aumento delle temperature, e’ costituita dai condizionatori d’aria. Oggi, in Italia, si contano circa 13 milioni di apparecchi installati con una crescita media di 1,5 milioni l’anno, famiglie ed uffici compresi.
La spesa media annua e’ pari a 1 miliardo di euro. Il nostro Paese rappresenta il piu’ grande mercato europeo per i prodotti del settore condizionamento dell’aria ed il piu’ importante produttore europeo di queste apparecchiature, grazie anche all’evoluzione tecnologica che ha prodotto apparecchi piu’ pratici, efficienti ed efficaci.
Le innovazioni tecniche sono fondamentali per contenere i consumi energetici e limitare l’inquinamento delle nostre citta’. Si pensi che in media, ogni anno, si consumano 7.254 miliardi di KWh di energia elettrica, con emissioni di CO2 pari a 4,446 miliardi di Kg. Nel 2006 fu rilevato, a mezzogiorno del 27 giugno, un picco record di 55.600 megawatt consumati, il 60% in piu’ della media oraria annua.
Per questi motivi, la Confesercenti ritiene necessaria un’azione piu’ incisiva per un maggiore risparmio energetico e per investire sempre piu’ nello sviluppo delle energie alternative.
“Nel frattempo - conclude la nota - gli italiani provvedono a contrastare la calura investendo parte dei loro risparmi in climatizzatori, bevande, gelati ed in pasti all’aperto nei molti locali marini, montani e nella citta’, dove la sera si cena a base di piatti freschi e di prodotti stagionali”.
Fonte: Confesercenti

